Le traiettorie umane, culturali e artistiche dei personaggi che hanno lasciato traccia nel variegato universo dell’arte rivestono una significativa importanza per chi vuol cercare di comprendere l’intima natura di coloro che nel tempo hanno fatto parte di quel mondo.
Per la ricostruzione a posteriori di tali traiettorie, necessitano elementi concreti e significativi che racchiudano la memoria degli accadimenti, diventando così veicoli per trasportare nel tempo e rinverdire ai contemporanei le testimonianze e le dinamiche umane, culturali e artistiche di allora.
Consci dell’importanza di tali elementi per la conoscenza e lo studio degli artisti, il progetto culturale della “Pinacoteca Divisionismo” pone grande attenzione e cura al reperimento di queste risorse storiche, le quali trovano nei fondi archivistici una fonte generatrice che illumina ogni singolo protagonista.
Attualmente i Fondi pervenuti con lasciti e acquisizioni sono quelli dei pittori Filiberto Minozzi, Angelo Morbelli e Plinio Nomellini.
I materiali sopra elencati sono oggetto di studio e rientrano nei progetti culturali della Pinacoteca che prevedono iniziative editoriali e di valorizzazione.
Pur nella salvaguardia e perseguimento dei propri obiettivi, la Fondazione consente a studiosi e ricercatori la consultazione di tali fonti. Gli interessati potranno accedere ai materiali d’archivio secondo le previste modalità.
Modalità di consultazione
L’accesso al pubblico per la sola consultazione è consentito previa richiesta telefonica o via email.
Per ulteriori informazioni
Tel: 0131 822965
email: fondazione.crtortona@gmail.com
ref. Anna Vecchi
email: a.vecchi@fondazionecrtortona.it
Da lunedì a venerdì
dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30
Fondo Filiberto Minozzi
Composizione del materiale di archivo - LEGGI IN DETTAGLIO
Nel 2017 la maggior parte del Fondo del pittore Filiberto Minozzi risultava in nostro possesso, grazie alla generosa donazione degli Eredi dell’Artista.
Questo Fondo, implementato e completato successivamente in tempi brevissimi, risulta essere composto da molte testimonianze della vita e del percorso artistico del maestro Filiberto. Fra tutti i materiali costituenti tale patrimonio, risultano di particolare interesse quelli di natura archivistica, sinteticamente enunciati nelle dimensioni e nella loro tipologia:
- corrispondenza con Galleria Alberto Grubicy (150 lettere e cartoline postali)
- disegni, schizzi, appunti e annotazioni (9 taccuini con oltre 400 soggetti)
- fotografie personali, di famiglia, d’epoca e riproduzioni dipinti, (oltre 450 copie)
- rassegna stampa (in cartelle Restauri e Consulenze)
- mostra personale a Oslo (album documentazione fotografica)
Questo materiale d’archivio è oggetto di studi e di attenzione per la realizzazione di progetti editoriali da parte della nostra Fondazione.
Corrispondenza
Fotografie
Taccuini
Fondo Angelo Morbelli
Il complesso archivistico - LEGGI IN DETTAGLIO
Il complesso archivistico Angelo Morbelli, proveniente da Celso Morbelli, figlio del pittore, è entrato a far parte degli Archivi della Pinacoteca Divisionismo nel 2022. Comprende le carte private dell’artista (scritti e appunti, corrispondenza, ritagli stampa), che coprono un arco cronologico ampio – dal 1880 alla morte, nel 1919, e oltre, cui si aggiunge un piccolo nucleo di carte sciolte di diversa provenienza e a lui attinenti.
L’intervento scientifico di schedatura, riordino e inventariazione, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona ha riguardato circa 740 documenti, articolati in 96 unità archivistiche (fascicoli, quaderni o taccuini), per un totale di circa un metro lineare di documentazione.
Il materiale è stato schedato analiticamente mediante applicativo informatico, a livello di singolo documento (si tratta di un elevato grado di dettaglio, in quanto la prassi è la schedatura a livello di fascicolo). Per ogni documento, identificato in modo univoco con una numerazione, sono state acquisite informazioni quali il titolo, la data, la descrizione fisica e la consistenza, il contenuto, la lingua e lo stato di conservazione; sono stati inoltre rilevati i nomi di persone, di enti e di luoghi citati, e i titoli di dipinti e di altre opere quando rilevabili, al fine di agevolare le ricerche all’interno dell’archivio da parte degli studiosi.
La schedatura analitica delle carte ha così svelato anche aspetti poco noti o inediti dell’intera carriera di Morbelli, emersi dai carteggi intercorsi con decine di corrispondenti in Italia e all’estero. Una fitta rete di rapporti istituzionali e personali, che restituiscono nel dettaglio ogni aspetto concreto della sua attività, potremmo dire del lavoro stesso di pittore.
L’esame delle carte, non solo dal punto di vista del loro contenuto ma anche da quello del loro aspetto fisico (timbri, annotazioni, numerazioni), ha permesso di riconoscere alcune tracce dei criteri di ordinamento applicati in origine da Angelo Morbelli, importanti per riordinare l’archivio in modo filologicamente corretto, ricostruendo un ordine il più possibile coerente con le scelte del soggetto produttore. Si tratta ad esempio dell’annotazione sulle buste dei nomi dei mittenti delle lettere, oppure dell’argomento di un insieme di lettere relative alla stessa esposizione artistica.
Sulla base di quanto emerso dalla schedatura, il fondo dell’artista è stato quindi organizzato in tre partizioni (denominate “Serie”):
- Scritti (a sua volta articolata in due sottoserie: 1.1 “Via Crucis del Divisionismo”; 1.2 Appunti autografi di Angelo Morbelli).
- Corrispondenza (a sua volta articolata in due sottoserie: 2.1 Corrispondenza per mittente, ordinata per criterio alfabetico; 2.2 Corrispondenza per argomento, ordinata cronologicamente).
- Ritagli stampa e altri documenti.
Il riordino, effettuato prima a livello teorico e poi fisico, ha dato luogo ad una struttura gerarchica “ad albero”, nella quale ad ogni elemento è stata attribuita una segnatura definitiva: l’inventario è il risultato di queste operazioni e rappresenta il principale strumento di corredo, di ricerca e di accesso all’archivio riordinato di Angelo Morbelli, dando conto anche delle scelte scientifiche compiute dall’archivista.
L’inventario del Fondo è disponibile previa prenotazione e su richiesta motivata.
Corrispondenza
Fotografie
Fondo Plinio Nomellini
Grazie alla generosa donazione degli Eredi Nomellini, gli archivi della Pinacoteca si sono arricchiti di un fondo documentario costituito da corrispondenza di varia natura (lettere, biglietti, cartoline postali e relative buste) ricevuta dal Maestro Plinio Nomellini da amici, colleghi e personalità nel campo delle arti entro un arco cronologico che copre gli anni tra il 1893 e il 1943 circa per un totale di oltre 650 reperti.
I materiali saranno in futuro oggetto di attività di riordino archivistico, così da poter rendere il fondo disponibile per la consultazione e lo studio.





































































